20/12/2011

IN NOME DI DIO L'IMPERO DI FORMIGONI OLIGARCA :San Raffaele, un imprenditore ai pm: “Per lavorare dovevo pagare il meeting di Cl”

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ROBERTO FORMIGONI TALMENTE ATTACCATO ALLA SUA POLTRONA CHE HA FATTO UNA LEGGE AD PERSONAM PER IL SUO QUARTO MANDATO.. CATTOLICO PRATICANTE...LO GIUDICHERA' ALLA FINE DIO.. COME TUTTI NOI ....

 

 

 

San Raffaele, un imprenditore ai pm: “Per lavorare dovevo pagare il meeting di Cl”

 

L'uomo dice di aver versato oltre duecentomila euro su richiesta di Mario Cal, il manager vicino a dov Verzè morto suicida a luglio. La replica : "Era uno dei tanti sponsor, tra noi solo un rapporto commerciale"

C’è un filo rosso, neanche poi così sottile, che tiene assieme il crack dell’ospedale San Raffaele di Milano, la regione Lombardia con il suo presidente Roberto Formigoni e la potentelobby di Cl. Se lo si segue si arriva sulle sponde dell’Adriatico, a Rimini, in agosto, quando i turisti si godono le vacanze estive e i ciellini accorrono da tutta Italia a prestare il loro contribuito gratuito per la gloria del Meeting per l’amicizia fra i popoli.

Nella bufera che ha scoperchiato la presunta società a delinquere che avrebbe messo in piedi da don Luigi Verzè con l’orchestrazione del suo braccio destro Mario Cal, il manager che si è suicidato lo scorso 18 luglio, non c’era posto solo per le tangenti, ma anche per lesponsorizzazioni ed è così che si è arrivati a Fernando Lora della Progetti Srl e al Meeting riminese.

A far luce sulla vicenda è l’indagine della procura di Milano: i fornitori che avevano a che fare con Don Verzè e Cal dovevano restituire in nero una parte dei soldi ricevuti. Accettare il sistema significava ricevere nuove commesse e dunque lavorare, un sistema blindato che proteggeva anche dai contraccolpi nefasti della crisi, almeno fintantoché è durato.

Lorna, sentito dal pm della procura di Milano Luigi Orsi, ha detto che gli è stato chiesto più volte dai vertici del San Raffaele di fornire un suo sostegno economico per la realizzazione della kermesse ciellina.
“Tra il 2002 e il 2003 –ha dichiarato- la Progetti srl ha finanziato il Meeting di Rimini per totali 200 mila euro. Si è trattato di dar seguito a un esplicito invito di Mario Cal, il quale mi ha detto che così operando ne avrebbe comunque tratto beneficio”. “Io acconsentii a tali richieste – ha aggiunto l’imprenditore – per 216.000 euro e la mia società ebbe modo di esporre la cartellonistica con il logo aziendale e comparve tra gli sponsor della manifestazione”.

Un’offerta che non si poteva rifiutare, quella di don Verzé. Se Lora non avesse accettato il potente don “avrebbe dovuto rivolgersi a qualcun altro perché considerato non più collaborativo nell’elargizione delle stecche”. D’altronde, come ebbe a giustificare Cal occorreva “mandare avanti la baracca”.

La Progetti Srl di Lora si occupa di progettazione, realizzazione e manutenzione degli impianti industriali. Nel profilo aziendale pubblicato sul sito si legge, che “nel settore ospedalieroProgetti è partner storico dell’istituto San Raffaele di Milano”.

Si spiega inoltre che la società ha numerosi “interlocutori con i quali il team lavora fianco a fianco favorendo lo sviluppo di relazioni che si basano sulla stima reciproca, per andare oltre i tradizionali rapporti di lavoro”.

E oltre è andato sicuramente il patron Fernando Lorna, in una relazione pericolosa intessuta con il prete manager.

Navigando sul sito della Progetti si scopre anche che l’azienda ha base in Italia a Milano e progetti avviati in Spagna, Messico e India. Nel capoluogo lombardo sono presenti due delle sedi italiane, una delle quali si trova in via dell’Olgettina 60, vicino al civico 65, la palazzina delle ragazze del bunga bunga.

Chiamata direttamente in causa dalle dichiarazioni di Lora la fondazione del Meeting ciellino di Rimini ha chiarito la sua posizione. “La Progetti Srl è una delle società che in questi anni hanno investito in comunicazione e promozione nella nostra manifestazione. Il rapporto con l’imprenditore Fernando Lora e con la sua società è stato un puro rapporto di natura commerciale, svoltosi e documentato nella massima trasparenza e regolarità”.

Si chiama fuori da ogni ulteriore implicazione Cl, dichiarando la sua estraneità ai fatti e aggiungendo “non sapevamo e non sappiamo se ci fosse dell’altro tra Fernando Lora e il San Raffaele”.

Il fondatore del San Raffaele intanto è indagato per la bancarotta, conseguente al crack finanziario che ha visto il colosso ospedaliero milanese debitore per 1,5 miliardi di euro. I reati ipotizzati sono associazione per delinquere finalizzata all’ appropriazione indebita, alla frode fiscale, alla distrazione di beni e al riciclaggio.

Occorrerà aspettare la prosecuzione delle indagini per chiarire una trama di collusioni che sembra riservar ancora nuove rivelazioni.

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Asilo Mariuccia, zero soldi e comunità chiuse Ma gli uomini di Cl ci guadagnano lo stesso

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CRONACA | di Fabio Abati

24 novembre 2011

 

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Ex assessore Oliverio: organizzai io la cena

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ARCHIVIO | di Redazione Il Fatto Quotidiano

26 agosto 2011

 

Meeting, quei boy scout targati Cl (video) 
“Solo Formigoni può diventare premier”

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ARCHIVIO | di Redazione Il Fatto Quotidiano

21 agosto 2011

 

A pranzo con Tonino Guerra e Zavoli, poi l’apertura del Meeting

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è giunto a Rimini dove, in piazza Tre Martiri, ha deposto una corona d’alloro in memoria di tre partigiani riminesi uccisi dai nazifascisti. Leggi il resto >

 

ECONOMIA & LOBBY | di Eleonora Bianchini

18 agosto 2011

 

Gli interessi della “Lobby di Dio” nel sistema sanitario lombardo

“La Lombardia sarà sicuramente inserita tra il gruppo di cinque Regioni con le performance migliori che rappresenteranno il riferimento per il calcolo dei costi standard”. Parola del ministro del Welfare, Maurizio Sacconi. E ancora, Silvio Berlusconi, a pochi giorni dalle elezioni regionali della scorsa primavera: “La Lombardia e il... Leggi il resto >

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ARCHIVIO | di Enrico Bandini

18 agosto 2011

 

Come Comunione e liberazione è entrata (e comanda) nelle Coop rosse

Mancano ormai pochi giorni all’inizio del ciellino “meeting per l’amicizia fra i popoli” di Rimini. La manifestazione costa 8 milioni 475 mila euro, di cui il 71 per cento coperto da sponsor e pubblicità, circa il 20 dai punti di ristoro del meeting, mentre il resto proviene dagli incassi degli spettacoli e dalle donazioni di privati. Leggi il resto >

 

 


 

Video su Youtube accusa il consociativismo del Meeting Cl. Ora rischia la rimozione

Si è concluso da dieci giorni il Meeting per l’amicizia tra i popoli di Rimini, ma l’eco dell’evento ha continuato a persistere sul web. Merito di un video di 9 minuti e mezzo realizzato da Saverio Tommasi, attore e regista fiorentino impegnato nella sensibilizzazione sociale e nell’informazione partecipata. Leggi il resto >

 

 

1 settembre 2011

 

Smiting Festival a Rimini, l’antimeeting dalla cultura non imbalsamata

Non di sola piada e sangiovese vive la Romagna. Almeno a giudicare dal menù -non gastronomico- offerto dalla terza edizione dello Smiting Festival, primo festival nazionale della cultura non convenzionale, in programma a Rimini e dintorni da giovedì 1 a domenica 4 settembre, con una seconda appendice dal 27 settembre al 2 ottobre. Spettacoli,... Leggi il resto >

 

 

ARCHIVIO | di Enrico Bandini

31 agosto 2011

 

Meeting di Cl, industria senza crisi. In una settimana 38 milioni di euro di utili

Terminata la trentaduesima edizione del Meeting dell’amicizia tra i popoli, a Rimini si tirano le somme. In tempi di crisi la macchina dei soldi di CL e del suo braccio economico, la compagnia delle opere di Bernhard Scholz, ha fatto sì che confluissero nelle sue casse finanziamenti per oltre 8 milioni e mezzo di euro. Il 71 per cento della... Leggi il resto >


 

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Una nuova terapia

 

Da anni ormai il San Raffaele di Milano è considerato uno dei centri ospedalieri, e polo universitario, più all’avanguardia. Leggi il resto >

 

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GIUSTIZIA & IMPUNITÀ | di Redazione Il Fatto Quotidiano

18 novembre 2011

Crac San Raffaele, lungo interrogatorio 
per l’”intermediario” Piero Daccò

E’ in corso da stamattina l’interrogatorio di Pierangelo Daccò, l’imprenditore fermato nella notte tra il 15 e il 16 novembre nell’ambito dell’inchiesta sul crac del San Raffaele, l’ente ospedaliero fondato da don Luigi Verzè travolto da un “buco” di circa un miliardo e mezzo di euro. Il fermo è stato...Leggi il resto >

 

CRONACA | di Redazione Il Fatto Quotidiano

30 settembre 2011

San Raffaele, scatta l’inchiesta penale 
per bancarotta e false fatturazioni

Dopo la richiesta di fallimento, per il crac del San Raffaele scatta l’inchiesta penale. I pm della Procura di Milano Luigi Orsi e Laura Pedio hanno aperto un’indagine a carico dell’ex management della fondazione per bancarotta, ostacolo agli organi di vigilanza e fatture false per operazioni inesistenti. Tra le fonti di prova... Leggi il resto >

 

CRONACA | di Redazione Il Fatto Quotidiano

11 agosto 2011

L’Espresso: “Spunta l’ombra della camorra 
sui grandi appalti del San Raffaele”

Spunta l’ombra della camorra nell’indagine sul crac del San Raffaele, che ha portato al suicidio di Mario Cal, braccio destro di don Luigi Verzé. Lo rivela l’Espresso, nel numero in edicola domani, in un’inchiesta firmata da Paolo Biondani e Luca Piana. Il settimanale racconta la storia della Diodoro costruzioni, che dal... Leggi il resto >

 

ARCHIVIO CARTACEO | di Marco Politi

24 luglio 2011

San Raffaele, cassa vaticana

Il cardinale Bertone ha messo il dito nell’ingranaggio del San Raffaele e ora rischia di vedersi stritolare il braccio e forse più. Perché se persino il prudente Corriere della Sera sente odore di fondi neri, tangenti, corruzione e bustarelle a non meglio individuati uomini politici, vuol dire che la conquista dell’impero di don Verzè,... Leggi il resto >

 

ECONOMIA & LOBBY | di Vittorio Malagutti

21 luglio 2011

I miracoli di don Verzè

Piantagioni brasiliane. Palazzi e ospedali nei Paesi dell’est Europa. Aerei ed elicotteri intestati a società della Nuova Zelanda. È ufficialmente cominciata la caccia al tesoro del San Raffaele. Ma per trovare le tracce delle centinaia di milioni di investimenti sballati che hanno messo sul lastrico l’impero sanitario di don Luigi Verzé... Leggi il resto >

 

CRONACA | di Davide Milosa

21 luglio 2011

Appalti e mazzette, il business del caro estinto 
Dal San Raffaele fino al Comune di Milano

Mario Cal, storico braccio destro di don Verzè, entra nel suo ufficio poco dopo le dieci di mattino del 18 luglio. Dodici giorni prima, complice un buco di bilancio di 900 milioni, il cda del San Raffaele è stato rimescolato con l’ingresso di quattro uomini del Vaticano. La Santa Sede garantisce un piano di salvataggio e 200 milioni sicuri... Leggi il resto >

 

CRONACA | di Redazione Il Fatto Quotidiano

18 luglio 2011

San Raffele, suicida il vice di don Verzè
Il suo avvocato: “Non era indagato”

L’ex vicepresidente del SanRaffaele, Mario Cal, si è suicidato con un colpo di pistola nel suo ufficio all’interno dell’ospedale milanese, dove lavorava da circa trent’anni. Trevigiano, 71 anni, nei giorni scorsi era stato ascoltato dalla procura di Milano in relazione al buco da oltre un miliardo di euro nei conti del... Leggi il resto >


 San Raffaele, interrogato Daccò: “I fondi neri c’erano, ma non ho mai pagato i politici”

Al San Raffaele venivano creati fondi neri, ma lui non sapeva dove finissero. E’ la versione fornita agli inquirenti da Pierangelo Daccò, interrogato davanti al gip Vincenzo Tutinelli nel carcere di Opera nell’ambito dell’inchiesta sul crac del gruppo ospedialiero milanese fondato da don Luigi Verzé. Daccò era stato fermato il... Leggi il resto >

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GIUSTIZIA & IMPUNITÀ | di Redazione Il Fatto Quotidiano

14 dicembre 2011

 

San Raffaele, i politici temono di essere indagati e s’informano in Procura

Alcuni politici si sarebbero informati, presso la Procura di Milano, per sapere se fossero indagati nell’inchiesta sul crac del San Raffaele. L’indiscrezione arriva da ambienti giudiziari. Attraverso alcuni legali, sarebbero arrivate richieste formali e informali in questo senso. Il codice di procedura penale, infatti, consente a... Leggi il resto >

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CRONACA | di Redazione Il Fatto Quotidiano

13 dicembre 2011

 

Bancarotta del San Raffaele, arrestato 
l’ex direttore finanziario Mario Valsecchi

E’ stato arrestato nella sua casa di Como Mario Valsecchi, ex direttore finanziario del San Raffale di Milano, il gruppo ospedaliero fondato da don Luigi Verzè e travolto da un crac da un miliardo e mezzo di euro. Valsecchi, in carica nella passata gestione, risultava indagato nell’inchiesta aperta dalla Procura di Milano una volta... Leggi il resto >

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CRONACA | di Redazione Il Fatto Quotidiano

12 dicembre 2011

 

San Raffaele in Brasile, ora spunta anche 
la prostituzione minorile. L’inchiesta di Report

Spunta anche un giro di prostitute minorenni nei retroscena degli affari del San Raffaele in Brasile. La rivelazione è nell’inchiesta di Alberto Nerazzini per Report, andata in onda l’11 dicembre su Raitre. E’ Luigi Garziera, socio d’affari di don Luigi Verzé, il fondatore del gruppo ospedaliero travolto da un crac da un... Leggi il resto >

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BLOG | di Pino Corrias

3 dicembre 2011

 

Formigoni, che disse sì alla bambola in lista

In una preziosa intervista a Repubblica, Roberto Formigoni, presidente di quel che è ancora rimasto a piede libero della Regione Lombardia, rivela di avere chiesto informazioni su Nicole Minetti a don Verzé, il presidente aviatore del San Raffaele. Deve essere stata una scena di prim’ordine. Roba buona per Monicelli. Leggi il resto >

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CRONACA | di Redazione Il Fatto Quotidiano

2 dicembre 2011

 

San Raffaele, Don Verzè: “Mi assumo tutte le responsabilità, mi sento come Cristo in croce”

Il San Raffaele non è fallito, ma piuttosto è stato messo “sotto la protezione del Vaticano e della Giustizia”. Lo scrive, in una lettera aperta indirizzata ai pm di Milano che indagano sul buco di bilancio dell’ospedale e al cda della fondazione San Raffaele del Monte Tabor, il fondatore del centro sanitario milanese, Don... Leggi il resto >

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BLOG | di Domenico De Felice

29 novembre 2011

 

Una nuova terapia
al San Raffaele

Da anni ormai il San Raffaele di Milano è considerato uno dei centri ospedalieri, e polo universitario, più all’avanguardia. Leggi il resto >

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CRONACA | di Redazione Il Fatto Quotidiano

28 novembre 2011

 

Cimice nell’ufficio di presidenza del San Raffaele: svelato il ‘metodo’ di don Verzè

Una microspia che rivela segreti, trame e intrecci. Di interessi e amicizie. E’ quella – come rivela il Corriere della sera – nascosta nel 2005 nell’ufficio milanese di don Luigi Verzè, fondatore e capo dell’ospedale San Raffaele, oggi al centro di un’inchiesta sui motivi che l’hanno portato alla... Leggi il resto >

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CRONACA | di Marco Lillo

27 novembre 2011

 

Lo scandalo delle case di Mostacciano nelle carte dell’inchiesta sul crac del San Raffaele

Finalmente una Procura si interessa della storia delle ville del San Raffaele di Mostacciano, uno scandalo denunciato due anni fa dal Fatto. Due delle tre ville sono state comprate nel 2009 dall’Ifo di Roma (ente regionale che gestisce l’ospedale Regina Elena) al prezzo stratosferico di 10 milioni. Quei soldi, stanziati dal ministero... Leggi il resto >

 

La Casta della Lombardia si riduce lo stipendio. Ma rimanda i tagli più consistenti

Una riduzione immediata dello stipendio dei consiglieri regionali pari al 10% e l’abolizione di vitalizi e liquidazioni dalla prossima legislatura (sull’esempio di quanto fatto, sempre ieri, dal Senato). Questo il contenuto del progetto di legge uscito ieri dalla commissione bilancio di Regione Lombardia. “Un forte segnale di... Leggi il resto >

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CRONACA | di Fabio Abati

24 novembre 2011

 

Formigoni e i colletti bianchi delle cosche 
Ex assessore Oliverio: organizzai io la cena

Il 4 aprile del 2009 Ivano Perego, l’imprenditore brianzolo alla sbarra al processo Infinito di Milano (rito ordinario ndr) con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa, partecipò a Milano al convegno “La giornata della sussidiarietà”, organizzata dalla Compagnia delle opere. Presenti, tra gli altri, il governatore della... Leggi il resto >

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CRONACA | di Davide Milosa

24 novembre 2011

 

Firme false alle regionali lombarde 
La procura si costituisce parte civile

La Procura di Milano si è costituita oggi come parte nella causa civile avviata dai Radicali contro l’amministrazione regionale e i consiglieri per chiedere l’annullamento delle elezioni. La Procura ha depositato nella causa civile la perizia effettuata in sede di indagini penali in base alla quale è stata contestata la... Leggi il resto >

 

Muccioli silurato dalla sua San Patrignano. Ripescato come consulente Asl in Lombardia

 

Formigoni nega di aver preso lui la decisione, ma i rapporti di stima con l'erede del fondatore della comunità di Coriano sono noti e passano anche da Cl. Poco importa se l'erede di Vincenzo ha lasciato (ai Moratti) un buco da 20 milioni e si sia costruito a spese di "Sampa" una villa di 3 piani e su 900 metri quadri. Pd e Sel lombardi sulle barricate

 

Il modello San Patrignano esportato, per la prima volta, all’interno di un’azienda sanitaria pubblica, la Asl numero 1 di Milano, dove a giorni dovrebbe entrare Andrea Muccioli, figlio di Vincenzo, numero uno della comunità romagnola fondata dal padre per lunghi 16 anni. Sedici anni che si sono conclusi tre mesi fa, quando Muccioli è stato silurato, causa un buco da 20 milioni di euro e un bilancio di gestione che più che esprimere un concetto di comunità ha portato a una guerra per bande, con i 1500 ragazzi divisi in gruppi, l’uno contro l’altro. Ma soprattutto i soldi, la gestione non limpida delle casse dalle quali Muccioli avrebbe prelevato migliaia di euro per costruirsi una reggia piuttosto che un’abitazione.

E’ stato così che Muccioli, su pressione dei Moratti, Letizia e Gian Marco, azionisti di riferimento di San Patrignano, ha dovuto lasciare. E, dopo un periodo di silenzio, forse concordato, è sbarcato – indiscrezioni non smentite – a casa di Roberto Formigoni con la qualifica di consigliere per le droghe dell’Asl numero 1 a Milano, addetto al supporto della valutazione delle comunità. Un ruolo di prestigio, ma soprattutto delicato. Un ruolo dove Muccioli esporterebbe nel pubblico il modello San Patrignano che, tra coni d’ombra su episodi mai chiariti e metodi riabilitativi mai resi noti fino in fondo, sarebbe quanto meno discutibile. Forse addirittura pericoloso.

Lo ha deciso – anche se il governatore smentisce che la decisione sia sua – Formigoni, che al giovane Muccioli è legato non solo da stima, ma anche da questioni di Comunione e Liberazione: il meeting di Rimini da sempre viaggia a braccetto con la potente macchina di San Patrignano, industria da 30 milioni di fatturato (12 provenienti dalle attività, 15 dall’assegno annuale di papà Moratti e 3,5 di finanziamenti pubblici) non solo mette a disposizione del meeting soldi e sponsor, ma anche braccia per mettere in piedi la coreografia dell’appuntamento annuale dei cattolici cresciuti nel nome di don Giussani.

La notizia – non c’è ancora nessuna delibera, ma è solo in attesa della firma in calce – ha già scatenato la rabbia delle opposizioni, in particolare i consiglieri regionali della Lombardia di Sel, Giulio Cavalli e Chiara Cremonesi. “La notizia ci lascia letteralmente sconcertati. Muccioli e San Patrignano incarnano l’idea di una modalità educativa e di cura assai discutibile, che ha palesemente fallito, investita da ombre pesanti sui metodi e persino da vicende giudiziarie. Un disastro che è stato anche economico e amministrativo, con una comunità al tracollo, un buco finanziario di svariati milioni e il recente allontanamento del figlio del suo fondatore. Considerato che la nomina non è ancora stata formalizzata, auspichiamo un ripensamento. In caso contrario, si tratterebbe oltretutto di uno schiaffo inaccettabile al terzo settore, che in Lombardia vanta esperienze e risorse professionali e umane di grande livello, da anni impegnate nella prevenzione e nel contrasto al consumo di sostanze stupefacenti. Forse con meno visibilità pubblica di Muccioli, ma certamente con ottimi risultati”. Decisione che non piace nemmeno a larga parte del Pd.

Ma Formigoni non sembra abbia intenzione di ripensarci o, comunque, se davvero lui – come affermano in Regione Lombardia – è estraneo alla decisione, non si metterà mai di traverso, anche perché l’accordo con Muccioli parte da lontano, dalla Riviera Romagnola, appunto, e sembra esclusa qualsiasi forma di ripensamento.

Andrea Muccioli aspetta. Perché l’erede designato di papà Vincenzo, non ha nessuna voglia di finire ai giardinetti. Non ha l’età. Lo disse chiaramente anche ai coniugi Moratti, Letizia e Gian Marco, che sono riusciti a rimuoverlo da San Patrignano solo dopo lunghe trattative e lo hanno spinto a firmare le dimissioni. Motivi economici, in primis: la comunità, per la prima volta nella sua storia, si trovava sommersa da venti milioni di debito, e le cause erano da riportare alla gestione allegra di Andrea. Soprattutto a quella casa che si è fatto costruire nel tempoall’interno del recinto di San Patrignano: tre piani, novecento metri quadri calpestabili e un valore che si aggira attorno ai quattro milioni di euro. Una spesa di mezzo milione di euro solo per le scale e 20 mila euro per un porta telefono in legno di Norvegia. Piccolezze, forse, ma che avrebbero contribuito ad arricchire un bilancio dissestato.

Ma Andrea si è trovato di fronte anche le resistenze dei colonnelli del fu padre Vincenzo, in particolare Franz Vismara, già arrestato per falsa testimonianza e depistaggio ai tempi del processo per l’omicidio di Roberto Maranzano, ucciso all’interno della comunità di Coriano. Fu Vismara, qualche mese fa, a sfogarsi nel corso di una riunione di famiglia con i Muccioli e i Moratti: con la gestione di Andrea non possiamo continuare. Ci sono i debiti, disse rivolto a Gian Marco Moratti, ma anche una comunità che non è più tale: sospetti, odio, fazioni schierate e pronte alla guerra.

Fu a quel punto che Letizia e Gian Marco Moratti chiesero di farsi da parte. In qualche modo e sotto altre forme sarebbe tornato a lavorare. Forse non pensavano alla Lombardia, ma un posto al sole gliel’avrebbero garantito.



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Don Verzè e gli altri: eccellenze da bere

Troppo ghiotta l’occasione per non riflettere sui punti di eccellenza di questo nostro paese: due di questi punti riguardano Andrea Muccioli e il prete manager Verzè. Nell’arco di tre mesi è cascato il palco, e queste eccellenze sono venute giù come cachi maturi. Leggi il resto >

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CRONACA | di Redazione Il Fatto Quotidiano

28 agosto 2011

 

San Patrignano, Muccioli lascia la

comunità

La notizia di una sua uscita di scena era considerata imminente da tempo. Adesso è ufficiale: due giorni fa Andrea Muccioli ha rassegnato le dimissioni da tutti gli incarichi che ricopriva a San Patrignano, la comunità per la cura dalla tossicodipendenza fondata nel 1978 su iniziativa di suo padre Vincenzo Muccioli. Leggi il resto >

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ARCHIVIO | di Emiliano Liuzzi

9 agosto 2011

 

Veleni, ville milionarie e spaccature. A

San Patrignano inizia l’era Moratti

Seguite il profumo del denaro, ascoltate il rumore delle ruspe, controllate lassù dove si muovono le auto elettriche tra gli alberi e le case di quel lager incantato. Così arriverete a San Patrignano, feudo fondato e cresciuto nel nome di Vincenzo Muccioli e, da buon monarca alla romagnola qual era, lasciato nelle mani del figlio che più gli... Leggi il resto >

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ARCHIVIO | di Redazione Il Fatto Quotidiano

7 agosto 2011

 

I Moratti allontanano Andrea Muccioli

. San Patrignano avrà un nuovo

responsabile

Dopo sedici anni, Andrea Muccioli lascia misteriosamente l’incarico di responsabile della comunità di San Patrignano. Vengono così confermate tutte quelle voci provenienti dall’entourage della famiglia Moratti, in particolar modo da persone vicine a Letizia e Gian Marco, i principali finanziatori della fondazione di San Patrignano, che... Leggi il resto >

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BLOG | di Achille Saletti

30 giugno 2010

 

Il cattivo esempio di chi deve dare il buon esempio

E’ notizia di questi giorni, riportata dall’autorevole quotidiano La Voce di Rimini: Andrea Muccioli, figlio del fondatore di San Patrignano è stato denunciato per oltraggio a pubblico ufficiale. Il fatto è accaduto a seguito di una partita di pallacanetro ospitata dalla comunità e per l’intervento dei carabinieri finalizzato a... Leggi il resto >


 

 

 

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ECONOMIA & LOBBY 
| di Eleonora BianchiniARCHIVIO CARTACEO 
| di Vittorio Malagutti

24 agosto 2011

 

Le vie di Cl portano off-shore

Milano – Che ne sapranno mai in Nuova Zelanda dei business milionari dei ciellini, tra grandi appalti, alberghi e pale eoliche? Eppure, seguendo gli affari degli uomini d’oro della Compagnia delle Opere, si arriva proprio nel Paese degli All Blacks, in un sobborgo di Auckland, la più grande città neozelandese. In Parnell road,... Leggi il resto >

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18 agosto 2011

 

Gli interessi della “Lobby di Dio” nel sistema sanitario lombardo

“La Lombardia sarà sicuramente inserita tra il gruppo di cinque Regioni con le performance migliori che rappresenteranno il riferimento per il calcolo dei costi standard”. Parola del ministro del Welfare, Maurizio Sacconi. E ancora, Silvio Berlusconi, a pochi giorni dalle elezioni regionali della scorsa primavera: “La Lombardia e il... Leggi il resto >

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ARCHIVIO | di Enrico Bandini

18 agosto 2011

 

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CRONACA | di Mario Portanova

4 agosto 2011

 

Da Mora alla Moratti, tutti gli affari 
del boss Fidanzati, il re della Movida

Avevano le mani in pasta in molti grandi affari gli uomini di Guglielmo Fidanzati, trafficante di droga e figlio del boss di Cosa nostra Gaetano, a cui la Guardia di finanza di Milano ha sequestrato oggi beni per 15 milioni di euro, compresi locali di grido della movida cittadina come il Luminol, il Café Solaire, il ristorante Moscati e, fino al... Leggi il resto >

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BLOG | di Riccardo Lenzi

27 maggio 2011

 

Lo strano caso del ragionier Sansavini

Se il politico romagnolo più conosciuto è Vasco Errani, forse l’imprenditore più influente è il ragioniere-milionario Ettore Sansavini, fondatore di GVM-Gruppo Villa Maria. Sconosciuto ai più, rispettato e riverito dai potenti, va d’accordo con tutti: comunisti, repubblicani, ciellini. E persino con la Libia. Intoccabile e... Leggi il resto >

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POLITICA & PALAZZO | di Ferruccio Sansa

1 febbraio 2011

 

La “Madunina” ricoperta di cemento

 

 

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21 dicembre 2010

 

Privato è meglio? 
Dal libro “La lobby di Dio” di Ferruccio Pinotti

Privato è meglio? Dal capitolo “Il business della sanità” del libro “La lobby di Dio” (di Ferruccio Pinotti, Chiarelettere) Leggi il resto >

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ARCHIVIO | di Redazione Il Fatto Quotidiano

21 dicembre 2010

 

Ospedali? No aziende della CdO 
Dal libro “La lobby di Dio” di Ferruccio Pinotti

Ospedali? No, aziende della Compagnia delle opere – Dal capitolo “Il business della sanità” del libro “La lobby di Dio” (di Ferruccio Pinotti, Chiarelettere) Leggi il resto >

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 ARCHIVIO CARTACEO | di Redazione Il Fatto Quotidiano

 

Padova, scoppia una nuova Why nor. A giudizio per truffa gli uomini di Don Giussani

 

Padova Scoppia una “Why Not” in salsa veneta. È piombato infatti un terremoto sulla Compagnia delle Opere del Nord Est: l’ex presidente della CdO Nordest Graziano Debellini e altri nove esponenti di spicco del movimento sono stati rinviati a giudizio a Padova con l’accusa di truffa aggravata ai danni dello 

 



 




07:31 Scritto da: mobbing21 | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie | |  Facebook |  Stampa | |

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